Gregorio Sgarlato

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Nove anni fa, durante una vacanza in Egitto, grazie a un articolo pubblicato sulla rivista “Jack” che descriveva le fotocamere “Bridge”, ho incontrato per la prima volta la fotografia. A quel tempo non avevo nemmeno idea di cosa fosse l’esposimetro!

Rientrato a Catania, comprai subito la fotocamera modello “Bridge”, quella descritta dall’articolo, e tutto ebbe inizio. La mia passione per la fotografia si evolveva naturalmente in un frenetico crescendo di emozioni e passioni sempre più forti.

In questi anni ho letto decine di libri di fotografia passando dalle letture tecniche ai saggi e alle biografie dei grandi fotografi. Ho osservato milioni d’immagini fotografiche, senza mai appagarmi.

Il mio sguardo verso il mondo che mi circonda è cambiato, l’occhio è più critico e selettivo. Non riesco più a guardare un film come prima, la mia mente è rapita dalle immagini, osservo e studio continuamente la composizione e lo schema delle luci, una sorta di stupenda malattia, anche se spesso è solo alla seconda o terza visione del film che riesco a farmi rapire del tutto dalla storia.

L’incontro con Marco è stato una naturale evoluzione del mio essere fotografo. Un giorno proposi a Marco di collaborare con lui, con tanta speranza ma poca convinzione di essere accettato. Invece Marco ha accettato con entusiasmo la mia proposta e da allora ho compiuto il salto di qualità nel mondo della Fotografia.
Grazie a Marco ho avuto la possibilità di sperimentare il fotogiornalismo di matrimonio. È uno stile che mi ha subito entusiasmato e appassionato.

Il fotogiornalismo di matrimonio mi dà la possibilità di esprimere il mio “Humus” fotografico. Sentire una fotografia, vederla e poi bloccarla per sempre in quell’istante magico, che non è né prima né dopo: è una bellissima emozione e una soddisfazione unica.

Nel frattempo ho conseguito il diploma di laurea in Geofisica e ho contestualmente coltivato e sviluppato un’altra mia grande passione: il Tennis.
Per diversi anni ho seguito l’attività agonistica, ottenendo buoni risultati e ottimi piazzamenti. In seguito ho trasformato la mia passione per il tennis in lavoro, oggi sono un fotografo e un maestro di tennis.

Vivo a Pedara, caratteristico paesino alle pendici dell’Etna, con la mia splendida moglie Luana e con mio figlio Francesco, un meraviglioso bimbo di appena due anni, molto attivo e impegnativo, che mi costringe a faticosissimi ma dolcissimi tour de force!

Spero di incontrarvi e di poter raccontare la vostra storia d’amore.

A presto!